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Storia del Teatro e della Canzone Napoletana di ANTONIO SCIOTTI
LA SCENEGGIATA La sceneggiata, genere teatrale nato all’inizio degli anni ’20 del ‘900 e che, tra il 1925 ed il 1940, trova il suo massimo splendore, è una commedia musicale, il cui soggetto è tratto da una canzone. Spesso sceneggiata e canzone portano lo stesso titolo. In genere, la sceneggiata è formata da tre atti, dove al primo ed al secondo il contenuto è, per la maggior parte, rappresentato dalla prosa. In questi due atti, spesso gli autori della sceneggiata, inseriscono altre canzoni scritte per l’occasione. Raramente si è usata una composizione già popolare. Il terzo atto è quello che precede la canzone di successo. Di solito è il quadro più breve, dove una celere prosa precede la canzone finale, interpretata dal cantante-attore che, quasi sempre, forma anche la ditta teatrale. Le trame della sceneggiata, generalmente, si somigliano: i protagonisti sono vittime di un’ingiustizia sociale provocata dal cattivo di turno. L’azione drammatica, spezzata dagli interventi della coppia comica di attori, si conclude con il trionfo finale del bene sul male. L’idea di utilizzare il nome di una canzone di successo, per la messa in scena della sceneggiata, è associata a Salvatore Cafiero (Napoli, 8 maggio 1882 – 29 gennaio 1965), attore-cantante partenopeo che trova i primi successi nel Cafè Chantant come duo Les Cafiero, in coppia con la moglie Tina (Caterina Lovezze, Napoli 12 novembre 1881 – 27 aprile 1959). Alla fine degli anni '10 del ‘900, Salvatore Cafiero forma la Compagnia di Prosa “Napoli Canta” in ditta con il cantante-attore Eugenio Fumo (Napoli 1 gennaio 1880 – 24 ottobre 1945) e con un nutrito gruppo di artisti, quasi tutti anche cantanti: Achille Pansinini e sua moglie, la Margò, i coniugi Diaz con le piccole Maria e Lea, le sorelle Martinez, il Mariolini, il Mazzocca, il Di Martino e altri. Come spesso succede, imitando l’iniziativa della Compagnia Cafiero & Fumo, nascono, già dal 1920, una miriade di altre formazioni che portano in teatro la sceneggiata. Ovviamente, la Cafiero & Fumo rimane la formazione più prestigiosa, ambita dai maggiori attori, sia questi già popolari che in erba. Dopo il 1940, la sceneggiata subisce un breve declino per la diffusione della rivista, per poi recuperare negli anni '60 e, in particolare negli anni '70, quando forti e popolari esponenti della musica partenopea (Mario Merola, Mario Da Vinci, Carmelo Zappulla, Nino D'Angelo, Mario Trevi, Mauro Nardi, Liliana, Lino Crispo, Beniamino Maggio, Antonio Buonomo, Anna Walter, Bianca Sollazzo e altri) la riportano in giro per l'Italia e nel mondo. Con loro il genere è completamente scomparso.
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