Storia del Teatro e della Canzone Napoletana

di ANTONIO SCIOTTI

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REGINE NAPOLETANE DELL'ATLETICA LEGGERA:

MARIA GRAZIA ORSANI

MARIA GRAZIA ORSANI:

marciatrice da 30 e lode

DI ANTONIO SCIOTTI

 

Maria Grazia Orsani (Napoli, 11 giugno 1969) è stata l’unica atleta italiana, fino ad oggi, a vincere una medaglia ai Campionati del Mondo juniores. In possesso di una velocissima frequenza e di una marcia correttissima, è stata la speranza italiana alla fine degli anni ’80. Ha seminato, nell’arco della sua breve carriera, numerosi record italiani jr  (3km, 5km, 10km e distanze sulle miglia) ed ha vestito, tra il 1987 ed il 1993, otto maglie azzurre. La sua carriera è stata afflitta di infortuni che l’hanno costretta, ben presto, ad un ritiro forzato dall’attività. Ma tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, è stata la degna erede di Giuliana Salce, pluri-primatista mondiale.

Il debutto della Orsani avviene nel 1985, all’età di sedici anni, dove segna un buon tempo di 15.47.76 sulla 3 km, ma, già nel 1986, la sua progressione si fa vedere, classificandosi all’undicesimo posto nella lista italiana della 5 km con il tempo di 24.46.10, ottenuto al meeting di Avellino e quarta nella classifica juniores, dietro Cinzia Agnolon (detentrice del primato italiano jr con il tempo di 24.22.27), Lucia Costa e Anna Rita Sidoti. Anche ai Campionati italiani jr di Grosseto 1986 si classifica, con il tempo di 25.34.40, al quarto posto nella 5 km dietro la Agnolon, la Costa e la Sidoti, mentre si posiziona all’undicesimo posto ai Campionati Italiani di Torino, con il tempo di 26.24.24. Anche in quest’occasione, la Agnolon, la Costa e la Sidoti, sue dirette rivali, le sono davanti. Sempre nel 1986, vince la gara della 5 km con il tempo di 25.43.0 al meeting nazionale jr di Roma, piegando Rosaria Minissale e Piera Tozzi. Ma la vera scalata al successo, la Orsani la effettua nel 1987 quando si gioca, gomito a gomito con Anna Rita Sidoti, la convocazione ai Campionati Mondiali di Roma.

L’anno 1987 inizia più che bene, con la Orsani che ottiene la prima maglia azzurra per l’incontro indoor tra Italia, Bulgaria e Spagna, classificandosi al terzo posto nella 3 km in 14.04.15, dietro Giuliana Salce che vince in 13.13.86 e la spagnola Maria Cruz Diaz, seconda in 13.51.49. Un passo falso al Campionato italiano jr indoor, classificandosi seconda nella 2 km con il tempo di 9.12.35 dietro Francesca Zazzeroni che vince in 9.06.71, subito recuperato ai Campionati italiani di Torino, dove si posiziona al terzo posto nella 3 km con il tempo di 14.03.03, dietro le veterane Giuliana Salce e Nadia Forestan e davanti ad Anna Rita Sidoti, quarta in 14.11.59. Poi, al meeting di Genova, si classifica seconda dietro la Salce nelle due miglia, stabilendo il primato italiano jr in 15.17.87, tutt’ora imbattuto. Grazie a questa performance, è convocata, come migliore jr, ai Campionati Europei indoor di Lievin, dove si classifica all’undicesimo posto con il tempo di 14.07.53 sulla 3 km vinta dalla russa Dmitrochenko in 12.57.59. La stagione indoor si completa con il record italiano jr ad Ancona sulla 2 km con il tempo di 8.55.59. In estate la sfida con la Sidoti è lanciata. Il primo incontro avviene ai Campionati italiani jr di Grossetto, dove la Orsani si laurea campionessa italiana con il tempo di 24.26.79, nettamente davanti alla Sidoti che arriva seconda 25.34.82. La marciatrice sfiora anche il record italiano jr, ancora in possesso di Cinzia Agnolon (24.22.27). Ai Campionati di società di Roma, si classifica al quarto posto nella 8 km con il tempo di 40.34 nella gara vinta da Antonella Marangoni e ancora davanti alla Sidoti, quinta in 41.10, mentre ai Campionati di società di Sanremo, è terza nella 10 km con il tempo di 55.08 nella gara vinta da Ileana Salvador. Al meeting di Formia, è seconda nella due miglia in 14.46.09, nuovo record italiano jr, ancora davanti alla Sidoti, terza in 15.20.18. Quando sembra che la maglia di leader jr sia conquistata definitivamente, perde la sfida con la Sidoti durante l’Esagonale di Voghera con la Francia, la Germania, la Gran Bretagna, la Spagna e la Svezia, completando la gara della 10 km al decimo posto in 49.43, proprio dietro la Sidoti, nona in 49.37. Il mese successivo la Orsani si riprende la rivincita e, durante il triangolare Francia-Spagna-Italia si classifica al terzo posto sulla 5 km in 23.59.6, davanti alla Sidoti, quarta in 24.13.1. Nettamente battuto il record italiano jr di Cinzia Agnolon, al di sotto del quale scende anche la Sidoti. Le due marciatrici si guadagnano la convocazione per il Campionato Europei di Birmingham, dove il commissario tecnico lancia un appello: chì delle due migliorerà ulteriormente il primato italiano jr, prenderà parte ai Campionati Mondiali di Roma, insieme alla Salce. La sfida è lanciata e la convocazione se la guadagna la Orsani che si classifica al sesto posto nella 5 km, proprio davanti alla Sidoti, con il nuovo record italiano jr di 22.52.72. Grazie a questa perfomance, è convocata per i Campionati del Mondo di Roma dove subisce il drammatico epilogo di svenire a dieci metri dal traguardo per disidratazione. Avrebbe ottenuto un ottimo tempo sui 47 minuti e una posizione intorno al ventesimo posto. In verità, tutta la gara di Roma si trasforma in tragedia, poiché lo sbalzo caldo-freddo tra la strada ed il tunnel che porta allo stadio, porta allo stremo parecchie marciatrici che, come birilli, cadono ai piedi del traguardo, compresa la Orsani. In definitiva, l’anno è chiuso più che bene, con il secondo posto assoluto nelle liste italiane della 5 km marcia, subito dietro l’ex-primato del mondo di Giuliana Salce.

Il 1988 è l’anno che consegna la Orsani alla storia dell’atletica leggera femminile, grazie alla medaglia di bronzo vinta ai Campionati Mondiali jr; in assoluto prima donna italiana a conquistare una medaglia al concorso internazionale. Il 1988 è anche l’anno delle Olimpiadi, ma la marcia femminile non è stata ancora inserita nel programma dei Giochi e la Orsani perde l’opportunità di potersi far valere ad una manifestazione così prestigiosa.

La stagione indoor non parte bene, perché perde la convocazione in Nazionale per una deludente squalifica ai Campionati italiani indoor, dovuta, in parte, all’esagerazione dei giudici, visto che la Orsani propone una marcia correttissima, molto apprezzata dai commissari internazionali che mai la squalificheranno in una gara. In estate, subito una splendida soddisfazione, con il nuovo primato italiano jr della 5 km al meeting di Napoli con il tempo di 22.39.6, cui segue il terzo posto nella 5 km con il tempo di 22.41, durante l’incontro internazionale tra Spagna-Germania-Francia-Svezia-Portogallo di La Coruna. Poi la vittoria durante l’incontro Italia-Canada con il tempo di 22.45.64 ed il secondo posto con 22.47.44 durante l’incontro Italia-Spagna-Portogallo. Poche soddisfazioni, invece, alla 10 km di Naumburg, dove si classifica solo ottava con 48.31, dietro le russe e le azzurre Erika Alfridi, Antonella Marangoni e Anna Rita Sidoti. Ma sistema subito le cose con la vittoria e record italiano jr sulla 3 km a Columbus con il tempo di 13.05.17. Poi la convocazione, con la Sidoti, ai Campionati Mondiali jr di Sudbury, dove, al limite della squalifica, la Orsani vola verso la storica medaglia di bronzo con lo strepitoso tempo di 22.04.74, ancora oggi imbattuto record italiano jr. La gara è vinta dalla fortissima spagnola Maria Cruz Diaz (già campionessa europea), mentre seconda si classifica Emilia Sanchez, più avanti della Orsani di una manciata di secondi. La marciatrice napoletana, dichiarerà in seguito, che poteva tranquillamente raggiungere e superare le due spagnole, perché ne aveva ancora, ma si è spaventata per la squalifica, proprio davanti ai suoi occhi, della marciatrice cinese, fino a quel momento in testa al gruppo delle inseguitrici. Siccome anche lei aveva due ammonizioni, ha evitato il rischio di una squalifica e tranquillamente si è avviata alla vittoria della medaglia di bronzo. Ancora una volta la Orsani si mette alle sue spalle la Sidoti, giunta quarta in 22.36.47. Il fatto che la Orsani batte, spesso e volentieri, la Sidoti fa riflettere sul fatto che, se la marciatrice napoletana non fosse stata rapita dall’infermeria e fosse riuscita a marciare negli anni successivi, sicuramente avrebbe raggiunto dei traguardi importantissimi, come poi sono stati raggiunti dalla Sidoti. L’anno è completato con la vittoria sulle due miglia al meeting di Battipaglia con il nuovo record italiano jr con 14.36.18 e con il primo posto al Campionato Uisp di Cattolica con il tempo di 13.14.44 sulla 3 km. La Orsani, dopo il ritiro di Giuliana Salce passata al ciclismo, chiude l’anno come miglior marciatrice italiana, sia a livello junior che assoluto.

Poi, nel 1989, si verifica l’esplosione di Ileana Salvador e le prime difficoltà fisiche della Orsani che si manifestano già nella stagione indoor. Un piccolo infortunio le fa perdere la convocazione sia agli Europei che Mondiali, dove son preferite la Salvador e la Alfridi. Ai Campionati Italiani indoor si classifica solo quinta sulla 3 km con il tempo di 13.43.86 e questo è il suo miglior risultato nell’opaca stagioni al coperto. In estate le difficoltà dell’infortunio si fanno maggiormente sentire. Ma, nonostante ciò, sfiora il personale sulla 5 km al meeting di Napoli, segnando il tempo di 22.08.0, dopodiché ottiene un ottimo quarto posto sulla 10 km con lo strepitoso tempo di 44.45 durante l’incontro internazionale di Naumburg tra Italia-Russia-Germania-Svezia-Gran Bretagna. Grazie a questa performance, è convocata con la Sidoti e con la Salvador (che semina record del mondo su tutte le discipline della marcia su pista), per la Coppa del Mondo di Hospitalet, dove con il tempo di 46.59, vince una strepitosa medaglia di bronzo, dietro la squadra della Russia e della Cina. Nonostante la bella medaglia, la Orsani dichiarerà che non è stata affatto contenta del suo tempo, in parte determinato da alcuni rallentamenti durante la gara per fortissimi dolori addominali. Diversamente, l’argento delle cinesi era tranquillamente alla portata delle azzurre. Deludente è, invece, il piazzamento a Oviedo, durante l’incontro Italia-Spagna-Francia, dove si classifica soltanto quinta sulla 5 km con il modestissimo tempo di 24.39.93, dietro le spagnole e la trionfante Sidoti, prima in 22.30.49, tempo largamente alla portata della Orsani.

Con il 1989 e le due medaglie di bronzo attaccate al collo del Mondiale di Sudbury e di Hospitalet, la marciatrice napoletana completa la sua gloriosa carriera. Da questo momento, infatti, entra ed esce dall’infermeria, dov’è operata più di una volta per problemi ai tendini. Ferma per tutto il 1990, rientra nel 1991 e, tra ghiaccio e terapie, riesce anche a migliorare il personale sulla 5 km in 22.03.4. Poi, ancora un serio infortunio che le compromette la stagione 1992, dopodiché, con l'ennesima operazione, sembra che le cose siano risolte. Nel 1993, infatti, apre la stagione alla grande, segnando lo strepitoso tempo di 21.15.40 al meeting di Napoli sulla 5 km, quarto tempo assoluto nelle liste italiane dietro Ileana Salvador, Anna Rita Sidoti e Elisabetta Perrone e segna un altrettanto strepitoso 8.20.80 sulla 2 km marcia. Ma, ad estate inoltrata, il riacutizzarsi del dolore impedisce il regolare svolgimento degli allenamenti. Un modesto undicesimo posto ai Campionati Italiani seguito da un altrettanto modesto 46.30 sulla 10 km di Eschborn. Poi, a fine stagione, riesce a partecipare alla 20 km dove segna il tempo di 1h38.13 di buon auspicio, visto l’ufficializzazione di questa gara da parte della Iaaf. Nel 1994 apre la stagione indoor con un ottimo 13.15.69 sulla 3 km marcia, migliorando nettamente il suo precedente personale. Ma l’ennesimo infortunio, più grave dei precedenti, riporta in infermeria la Orsani che non riesce a tornare più competitiva. Dopo tre anni di calvari e qualche breve ritorno in pista, la marciatrice napoletana decide di ritirarsi dall’agonismo.

 

PROGRESSIONE:

1985 (16): 15.47.76 (3km);   1986 (17) 24.46.1 (5km);   1987 (18) 14.03.03 (3km); 22.52.72 (5km);   1988 (19) 13.05.17 (3km); 22.04.74 (5km);   1989 (20) 22.08.0 (5km); 44.45 (10km);  1990 (-);   1991 (22) 22.03.4 (5km); 45.44 (10km);   1992 (23) 45.49 (10km);   1993 (24) 21.15.40 (5km), 46.30 (10km) 1h38.13 (20km);  1994 (25) 13.15.69i (3km).

PERSONALI: 3km 13.05.17 – 5km 21.15.40 – 10km 44.45 – 20km 1h38.13.

 

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