Storia del Teatro e della Canzone Napoletana

di ANTONIO SCIOTTI

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REGINE & RE NAPOLETANI DELL'ATLETICA LEGGERA:

SALVATORE COSTANTINO

SALVATORE COSTANTINO:

re per una notte

Salvatore Costantino con Dorando Pietri, Ivano Lambertini e dott. Valente

                         

DI ANTONIO SCIOTTI

 

Salvatore Costantino (Napoli, 11 gennaio 1919) campione italiano della Maratona e della Maratonina, è stata l’unico rappresentante del fondo italiano a prendere parte alle Olimpiadi di Londra nel 1948. E' stato, inoltre, l'atleta di punta della nazionale nel periodo bellico. Nel suo curriculum tre titoli italiani di cross (1942 a Roma, 1943 a Livorno e 1945 a Napoli), due nella maratonina (1941 e 1942 a Firenze) e, in particolare, due nella Maratona: nel 1940 a Roma con 2h35.43 e nel 1947 a Napoli con 2h48.18. E' stato primatista italiano dei 25 chilometri con il tempo di 1h25.18.

Nel 1940, Costantino inizia a raccogliere i suoi primi trionfi. Trova gran successo, infatti, al Gran Giro di Torino, gara di 30 chilometri valida per i Campionati Maschili di Società. Una validissima prova del napoletano, a tempo di primato, molto controllata, dominata per tutto il percorso, nonostante la resistenza iniziale di Arturo Maffei e, nonostante un'incessante pioggia che ostacola il ritmo. Il quotidiano Corriere di Napoli, nell'articolo dell'8 luglio 1940 intitolato "Il napoletano Costantino campione di gran fondo", recensisce:

"Con la partecipazione dei migliori fondisti italiani si è svolto ieri il giro podistico di Torino e Campionato Nazionale di Gran Fondo. Ecco i risultati: 1) Salvatore Costantino del Guf Napoli che ha impiegato a percorrere i 30 chilometri in ore 1h.56.38; 2) Arturo Maffei della Società Sportiva Fascista di Bergamo in ore 1h59.52; 3) Panelli della Polisportiva di Foggia in ore 2h.01.13".

Il mese successivo, Costantino si aggiudica la 20 chilometri, valida per i Campionati Italiani della GIL di Milano, con il tempo di 1h.07.0, dopodichè trionfa al Q44 di Firenze sul percorso di 20 chilometri con una gara tattica che sfianca la resistenza di Ferroni, secondo in 1h.16.4, e di Grassi, Pavani e Bitestinik. Il napoletano trionfa con il crono di 1h.13.7. Dopo questa performance, vince il Gran Giro di Monaco e quello di Sanremo, dopodichè diventa favorito d'obbligo al Giro di Napoli, gara che ritorna alla luce dopo molti anni. Il quotidiano Corriere di Napoli, nell'articolo del 10 settembre 1940 intitolato "Il Giro di Napoli verso il successo" recensisce:

"Si ritorna alle gare su strada e si ritorna in grande stile con un Giro di Napoli in cui vedremo gareggiare domenica il fiore dell'atletismo nazionale. Le affermazioni dei nostri Costantino, Lambertini, Panico, Formisano, Migliaccio, ecc. in campo nazionale, non lasciano dubbi sul fatto che i colori di Napoli saranno ben difesi. La partecipazione della squadra SS. Parioli con Resta e Bulzone, renderà più emotiva la gara. Se Lamberti sarà prescelto a far parte della squadra nazionale nell'incontro Italia-Germania (e glielo auguriamo di cuore), il compito di Costantino sarà molto difficile, ma se egli sarà in gara, costituirà con Costantino un formidabile duetto. Costantino, attualmente miglior fondista d'Italia, anela di offrire alla folla napoletana una grande vittoria in casa sua e difficilmente, dato l'entusiasmo col quale gareggia, mancherà all'attesa. Egli oggi rappresenta il vessillo dell'atletica napoletana e tutti gli sportivi saranno schierati lungo le strade per condurlo, con l'incitamento e gli applausi, all'ambita vittoria...".

La gara, che si svolge su un percorso di 12 chilometri, mette già fuori gara l'altro napoletano Giulio Panico, non adatto a percorsi troppo lunghi, chiudendo la lotta per la vittoria alla sfida tra Costantino e Ivano Lambertini. E, infatti, già a metà percorso, i due rivali staccano tutti gli altri podisti, avviandosi alla conclusione in una lotta corpo a corpo che entusiasma tutto il pubblico dislocato lungo il percorso. Ad un chilometro dalla conclusione, Costantino produce un allungo che sfianca Lambertini, terminando con una velocissima volata la sua gara con il tempo di 45.4, secondo Ivano Lambertini in 46.37, terzo Giannino Bulzone in 47.39 ed, a seguire, Luigi Lippo, Luigi Formisano, Francesco Lombardi, Carlo Miele e Carlo Ercolano. Il quotidiano Corriere di Napoli, nell'articolo del 16 settembre 1940 intitolato "Costantino vittorioso nel Giro di Napoli", recensisce:

"Il Giro podistico di Napoli, che da tanti anni non vedeva più la luce, è risorto ieri in una smagliante edizione, sotto il patrocinio del nostro giornale ed ha risvegliato nel pubblico che nel pomeriggio domenicale, affollava le vie della città, il sopito entusiasmo. Costantino, il 21enne podista napoletano, il vincitore del Giro di Monaco, di Torino e di Sanremo, ha conquistato una nuova smagliante vittoria col suo stile semplice, che si riassume in una poderosa falcata. Una trentina di concorrenti, tra cui i napoletani Costantino, Lambertini e Formisano, il romano Bulzone e il foggiano Lippo, prendevano la partenza alle ore 18.00 agli ordini del dott. Valente, appassionato dirigente dell'atletica napoletana e organizzatore di questo Giro di Napoli. Si formava subito un gruppetto di quattro concorrenti (Costantino, Lambertini, Bulzone e Formisano) che prendevano l'iniziativa della gara, staccando già dopo poche centinaia di metri il grosso del gruppo..."

La grande serie di vittorie del 1940 di Costantino si completa con il gran trionfo al Campionato Italiano di Maratona che si disputa a Roma, dove vince, con gran facilità e in maniera netta, la prima maglia tricolore con il crono di 2h35.43. Il quotidiano Corriere di Napoli, nell'articolo del 25 settembre 1940 intitolato "Il napoletano Costantino numero uno d'Italia", recensisce:

"Il napoletano Salvatore Costantino, trionfatore della più classica gara di atletica, il Campionato Nazionale di Maratona (km 42,195). Egli ha battuto domenica a Roma i più rinomati fondisti d'Italia del titolo più ambito al quale uno sportivo aspiri".

Nel 1941, l'atleta partenopeo si aggiudica il titolo italiano della Mezza Maratona a Firenze e trionfa alla Maratona di Padova con l'eccezionale crono di 2h.32.33. Consapevole dei suoi mezzi e della sua forma, nello stesso anno, il partenopeo, tenta a Firenze l'attacco al record del mondo dei 25000 metri del finnico Tamila Erkki fissato a 1h21.27.0. L'impresa fallisce, anche se stabilisce il primato italiano della distanza con il tempo di 1h25.07.4 (prec. 1h27.51.0 di Salvatore Resta). Il Corriere di Napoli di mercoledì 7 maggio 1941, nell'articolo intitolato "La grande prova di Costantino a Firenze", recensì: "Un nuovo successo dell'atletica napoletana  portata sempre più in alto da questo modesto atleta, assurto ormai alla notorietà mondiale. Costantino, ora in grigio-verde, ha confermato ancora una volta che con l'impegno e la passione si possono ottenere le più grandi affermazioni. Venerdì, nella partenza per Firenze, diceva al dottor Valente: "Caro dottore, la mia casa è stata allietata dalla nascita del mio terzo figlioletto: regalo più bello che io possa fare a mia moglie e a mio figlio, è quello di battere il primato italiano dei 25 km". Dunque, per lui vincere la gara era cosa secondaria, la sua mira era di battere il primato italiano ed ha tenuto fede alla promessa. Migliorare il primato italiano dei 25 km su pista, quando a gareggiare vi erano i vari Padovani, Resta, Maffei, Marconi, ecc., cioè i migliori fondisti italiani, significa essere di una classe veramente eccezionale".

Nello stesso anno, l'atleta partenopeo si cimenta anche in pista, prendendo parte ai Campionati Campani Assoluti Maschili, dove si misura con altri atleti napoletani di grande caratura, quali Ferdinando Migliaccio, Ivano Lambertini, Gaetano Marzano, Angelo Russo, Giulio Panico, Luigi Formisano, Carlo Ercolano e altri. Non riesce, però, ad aggiudicarsi il titolo, vinto da Lambertini in 15.33.06. Costantino si classifica al secondo posto in 16.08.04, precedendo Migliaccio, Maiuri, Marzano e Russo. Due settimane dopo ritenta l'impresa alla Traversata di Napoli, ma sulle brevi distanze non riesce ad imporre il suo stile e la sua volata. Subisce, infatti, un'altra sconfitta ad opera del partenopeo Ferdinando Migliaccio. La gara, dislocata sulla distanza di 8 chilometri, vede la partecipazione di ben 48 atleti, tra i migliori del podismo nazionale. L'avvincente gara vede in testa Costantino per tutto il percorso che, a poche centinaia di metri dall'arrivo, cede alla volata di Migliaccio, atleta proveniente dalla posta e dalle distanze brevi. Il quotidiano Corriere di Napoli nell'articolo del 27 ottobre 1941 intitolato "Migliaccio del Guf Napoli vince la traversata di Napoli e batte Costantino" recensisce:

"Si è disputata ieri la classica traversata podistica della città con la partecipazione di tutti i migliori elementi tra cui il campione d'Italia Costantino. Un'immensa folla ha acclamato i partecipanti lungo tutto il percorso dai Granili a Piazza Carlo 3°, al Museo, Via Roma e lungo l'incantevole tratto di Via Partenope. Durante gli 8 chilometri del percorso la gara è stata entusiasmante per il duello ad oltranza ingaggiato dai consoci Costantino e Migliaccio. Costantino, che ha condotto la gara per tutto il percorso tallonato dal Migliaccio, ha dovuto cedere al finale irresistibile del più veloce consoscio che si è aggiudicata la vittoria nel tratto finale...".

Nel marzo del 1942, Costantino si laurea a Roma campione italiano di cross e, nello stesso anno vince la maglia tricolore della Mezza Maratona di Firenze. Trionfa, poi, alla Maratona di Ferrara, ovvero al Gran Premio Italo Balbo, con il crono di 1h45.39 su Michele Fanelli, secondo in 1h49.22 e Romano Burlo, terzo in 1h49.54. Nel 1943, il napoletano doppio a Livorno il titolo italiano di cross. Però, in questo periodo gli accadimenti bellici impediscono la continuità delle gare podistiche, spesso interrotte o annullate. Ritorna a vincere nel 1945 a Napoli il titolo di campione Nazionale di Cross e, nel 1947, si aggiudica nuovamente la maglia tricolore della Maratona di Napoli con il crono di 2h48.18. Il quotidiano Domani d'Italia, nell'articolo del 15 settembre intitolato "Il campionato italiano di Maratona", recensisce:

"Napoli che in anni lontani fu all'avanguardia del podismo italiano, va tornando pina piano in questo campo agli antichi fastigi e oggi vede convocati sulle sue strade i maggiori e migliori atleti nazionali, i quali daranno vita a una contesa emozionante e accanita per la disputa del campionato italiano di maratona. Il campione napoletano Salvatore Costantino  che sembra tornato nella forma migliore, parte con gli onori di favorito, ma il suo compito appare duro abbastanza se si tiene conto che avrà di fronte i maggiori specialisti nazionali. Saranno, infatti, della partita Furlan, Fanelli, Natale, Roccati, Pintore, Panico, ecc. i quali in gara ce la metteranno tutte per ben figurare e contrastare al valoroso atleta meridionale l'ambita aggiudicazione del titolo. La gara che è organizzata dalla U. S. Sangiovannese, avrà inizio alle ore 16.00".

Oltre al formidabile titolo italiano della Maratona, nello stesso anno Costantino si aggiudica la gara podistica dei 20 chilometri di Porto San Giorgio con il crono di 1h10.70 e la gara podistica di Cercola su un percorso di 10 chilometri, battendo, ancora una volta, Panico e i due Formisano. Nel 1948, grazie alle sue lodevoli performance, Costantino è l'unico fondista ad essere convocato per le Olimpiadi di Londra. La formazione ingaggiata per l'importante avvenimento sportivo è la seguente: Staffetta 4x100: Michele Tito, Carlo Monti, Piero Bassetti, Enrico Perrucconi, Giuseppe Guzzi; Staffetta 4x400: Antonio Siddi, Luigi Paterlini, Ottavio Missoni, Giovanni Rocca, Baldassarre Porto; Marcia su pista: Gianni Corsaro, Giuseppe Dordoni; Marcia su strada: Salvatore Cascino, Francesco Pretti, Valentino Bertolini; Disco: Adolfo Consolini, Giuseppe Tosi, Giorgio Oberweger; Martello: Teseo Taddia; Maratona: Salvatore Costantino; Stafetta 4x100 femminile: Mirella Avalle, Anna Maria Cantù, Liliana Tagliaferri, Marcella Jeandeau, Silvana Pierucci; Peso: Amelia Piccinini; Disco: Edera Cordiale, Gabre Gabric.

Il quotidiano Il Giornale Sportivo, nell'articolo di Arturo Collana intitolato "Forza Costantino" annuncia:

"Ed eccoci alla Maratona, la prova più attesa e che certamente farà battere i cuori di noi napoletani. I colori italiani saranno difesi dal solo Costantino che ha condotto, una volta tanto, una preparazione metodica ed accurata, e le cui prove più recenti rendono probabilmente una prestazione di rilievo. Sulla scorta di tali ultimi risultati il soccavese, ignorato o quasi dalla stampa nordica... e non v'è da meravigliarsene, può correre la tradizionale distanza dei 42 e rotti chilometri in meno di 2 ore e 30'. L'ultima Maratona olimpica, quella di Berlino fu vinta dal giapponese Son in 2.29'19", ma tale rispettabilissimo tempo sarà notevolmente migliorato a Londra. Riuscirà proprio Costantino a realizzare un sì meraviglioso exploit? Non diamo ali alla fantasia... però è un fatto che Costantino partirà fra i favoriti. sicuramente avrà un inizio, come sempre, disastroso, ma negli ultimi chilometri sarà capace di dare filo da torcere a chiunque. Non va comunque dimenticato che la Maratona è la gara maggiormente prolifica in fatto di sorprese: molto dipende dalla giornata. In campo femminile spicca un altro motivo di compiacimento per noi napoletani: la partecipazione della Marcella Jeandeau alla 4x100, in uno all'Avalle, alla Cantù ed alla Tagliaferri. Anche qui speranze solide di ingresso alla finale. E non è poco partecipare ad una finale olimpica. La Cordiale è attesissima alla prova nel lancio del disco con i suoi 42 metri ed oltre che potrebbero procurarci un buon piazzamento. Anche la Piccinini, nel peso, ha più che discrete possibilità. Che la buona sorte ci sia propizia!".

Purtroppo il popolare atleta napoletano non riuscirà a coronare il suo sogno. A metà percorso si ritira inesorabilmente dalla gara olimpica, lasciando molto amaro in bocca.

 

PERSONALI: Maratona 2h32.33 - Maratonina 1h.24.18 - 25000m 1h25.07.

 

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